Salento da Amare

Terra di confine, tra il mar Ionio e l’Adriatico, il Salento nasconde per il visitatore importanti testimonianze storiche, artistiche e archeologiche: tracce dei Messapi, castelli e torri costiere, cripte e chiese medievali, e soprattutto il famoso barocco leccese e salentino.

A questo si aggiunge un paesaggio naturale vario e spesso incontaminato.

Descrivere in poche battute il Salento non è impresa facile. Banale potrebbe essere citare il tris reiterato da spot e musiche "sule, mare e ientu", ma rende proprio l’idea su questa terra.

 Le tante spiagge di sabbia e le scogliere a strapiombo, il mare limpido. Il Salento è un territorio da scoprire, da percorrere, da vivere dai sapori alla musica, dal mare alla terra.

Un albero di fico e uno d’ulivo, le cicale, il silenzio dei pomeriggi assolati, le sagre e le tradizioni culinarie, la pizzica, il barocco, la movida, il divertimento.

Ecco i posti da non perdere:

  •          TORRE MOZZA
  •          UGENTO
  •          GALLIPOLI
  •          SANTA MARIA DI LEUCA
  •          OTRANTO
  •          LECCE

 

TORRE MOZZA

Torre Mozza UgentoTorre Mozza è una località balneare del Salento meridionale, in provincia di Lecce, e territorialmente appartenente al Comune di Ugento. Il centro abitato, si è sviluppato soprattutto negli ultimi anni e prende il nome dall'omonima torre cinquecentesca che si affaccia su una lunga distesa sabbiosa. Il paesaggio è ricco di canali e bacini artificiali, realizzati intorno agli anni Trenta nell'opera di bonifica di queste zone.

Attualmente Torre Mozza è una piccola cittadina abitata solo d’estate e con la sua distesa di sabbia dorata, accessibile dal lungo mare, è la meta preferita di famiglie, di turisti di tutte le età che vogliono godersi il mare, il relax e che vogliono abbandonare la macchina al momento dell’ arrivo per riprenderla solo alla partenza.

A poche centinaia di metri dalla località di Torre Mozza, si trovano le famose "Secche di Ugento", che offrono un paesaggio subacqueo ricco di flora e di fauna, molto interessante per fare escursioni e per gli amanti delle immersioni subacquee nel meraviglioso mare di Ugento in Puglia.

Cenni storici sulla Torre

La torre, eretta per ordine del Re Carlo V nel XVI secolo era destinata all'avvistamento e per la difesa delle coste salentine contro le invasione dei pirati Saraceni, nella sommità vi era una pira di legna che veniva accesa in caso di avvistamento di navi saracene, per avvisare, con il fumo prodotto dalla combustione, le altre torri costiere limitrofe e quelle presenti nelle masserie nell'entroterra. Nella tradizione popolare è rimasto il detto  “ mamma li turchi” a rappresentazione di una situazione di pericolo.

Al primo piano vi è un locale dove erano posizionate le sentinelle, esse avevano a disposizione dei cavalli attraverso i quali, in caso di una imminente invasione, avvisavano la popolazione dei paesi nell'entroterra.

Detta torre ha forma di tronco di cono, e durante la seconda guerra mondiale è stata usata dai soldati come postazione di mitragliamento.

Realizzata nel 1565 con il nome di torre dei Fiumi e crollata appena ultimati i lavori, è stata successivamente riedificata. Nel corso dei secoli sono avvenuti crolli parziali della stessa. Per questo le è stato attribuito il nome di Torre Mozza.

Fonte info e immagine: Wikipedia

 

UGENTO

UgentoUgento si trova sulla costa jonica della regione Puglia.

Il suo centro abitato si è sviluppato in età proto-storica e divenne un importantissimo centro dei Messapi, dotato di monetazione propria e di possenti mura megalitiche.

Entrato nell'ordinamento romano Uxentum, conservò una posizione di rilievo grazie anche all'intensa attività portuale infatti era dotato di due porti:
uno a levante e uno minore a ponente.

Fu distrutto nel sec. IX ad opera dei Saraceni e poi venne riedificato ed entrò a far parte del Principato di Taranto.

Di importanza rilevante è il ritrovamento ad Ugento, della statua bronzea dello Zeus Stilita: senza dubbio uno dei principali capolavori artistici dell'arte magno-greca.
Nei suoi 74 centimetri di altezza raccoglie l'atteggiamento fiero e sereno del dio che, stringendo il fulmine nella mano destra e l'aquila nella sinistra, si presenta dall'alto di una colonna ai suoi fedeli, coronato di alloro e di rosette.
L'estrema attenzione ad ogni particolare, fanno apparire l'opera eccezionale, da qualsiasi punto ci si fermi ad ammirarla.
Il pezzo, di valore e importanza inestimabili, costituisce l'esempio massimo dei contatti e degli scambi culturali che la civiltà Messapica, di cui Ugento costituiva uno dei centri dominanti, intratteneva con la città di Taranto: unica colonia magno-greca fondata in Puglia.

Attualmente Ugento sorge a pochi chilometri dalla costa del Mar Ionio, nella parte sud-occidentale della provincia di Lecce.

Suggestivo anche il territorio circostante del comune di Ugento che presenta una vegetazione dominata dalla pineta, dalla macchia Mediterranea e dalla presenza simultanea di alcune particolarità di vegetazione miste all'onnipresente olivo.

Nel maggio 2007, la fascia costiera del territorio ugentino, è stata definita Sito di Importanza Comunitaria della Rete Natura2000 della Unione Europea, ed è diventata Parco Naturale Regionale.

Qui  è possibile effettuare dei percorsi naturalistici, all’ interno dei quali si potranno osservare una successione di differenti habitat e fasce vegetazionali come i litorali sabbiosi e rocciosi, gli ambienti retrodunali umidi, quelli palustri e la macchia mediterranea.

Durante le vacanze presso il comune di Ugento si consiglia di fare una visita guidata al museo Civico di Archeologia e Paleontologia che si trova nel centro storico a pochi passi dall’antico Convento dei Francescani di Santa Maria della Pietà.

Il museo è nel centro storico e rappresenta, insieme al Castello, a Palazzo Colosso, alla Torre Civica e a Palazzo Vescovile uno fra i più interessanti percorsi storico – architettonici di Ugento e della provincia di Lecce.

Di estremo fascino sono la Cripta del Crocefisso e la Chiesa della Madonna di Costantinopoli.

Fonte info: Comune Ugento

Fonte immagine: Wikipedia

 

GALLIPOLI

GallipoliLa città di Gallipoli è situata sulla costa occidentale del Salento, affacciata sul mar Ionio. Si presenta nettamente divisa in due parti rispettivamente chiamate Borgo e Centro Storico, unite tra loro da un ponte. Il Borgo corrisponde alla parte moderna della città ed è situato più ad est su di un promontorio, mentre il centro storico si trova più ad ovest su un' isola di origine calcarea. La parte antica di Gallipoli è circondata da bastioni e mura di difesa lunghe circa un chilometro e mezzo, costruite con lo scopo di difendere la città dagli attacchi dei nemici provenienti dal mare.

Il litorale di cui si fregia Gallipoli è tra i più affascinanti d' Italia ed è formato da basse scogliere alternate ad ampie spiagge costeggiate dal lungomare Galilei.

Tra le sue bellezze monumentali e artistiche ricordiamo, invece, il Castello Angioino e il Rivellino, la Cattedrale di Sant' Agata, la Chiesa del Sacro Cuore, la Chiesa del Carmine, la Chiesa di San Domenico al Rosario, la Chiesa di San Francesco da Paola, la Chiesa di Santa Cristina, la Chiesa di Santa Teresa da Altavilla, la Fontana Greca.

Durante gli ultimi venti anni la città ha assistito ad un notevole sviluppo urbanistico e si è adeguatamente attrezzata nell’ottica di divenire una città turistica di prima categoria. Si contano perfino due nuovi villaggi urbani: Rivabella, situata a Nord della città e Baia Verde a Sud, entrambi sulla costa.

Sopratutto durante il periodo estivo, Gallipoli viene letteralmente invasa da un flusso di turisti piuttosto vario, attratti dal mare cristallino, dalla natura, dall'arte, dalla cucina e dai numerosi club, disco e locali disseminati nella zona.

La sua devozione al mare e alla pesca è ben visibile ancora oggi. Nei pressi dell’area portuale ha luogo tutti i giorni un mercato ittico, rivolto anche a privati e turisti, dove è possibile acquistare oltre al pesce pescato, anche oggetti decorativi come coralli e conchiglie.

Fonte immagine: Wikipedia

 

SANTA MARIA DI LEUCA

Santa Maria di LeucaSanta Maria di Leuca si trova all’estremo lembo del tacco d’Italia, tra Punta Meliso e Punta Ristola. Per la sua bella e luminosa posizione era già conosciuta sin dall’antichità: i naviganti greci provenienti dall’Oriente le diedero il nome Leukos, illuminata dal sole.

Secondo alcune leggende anche la Sirena Leucasia trovò pace in questi luoghi.  Lungo le coste del promontorio, all’interno delle grotte sono stati rinvenuti reperti archeologici che testimoniano la presenza dell’uomo a Leuca sin dal Paleolitico.

Sul promontorio di Punta Meliso, dove oggi sorge la bella Basilica, sorgeva un tempio dedicato alla Dea Minerva. Fu l’Apostolo Pietro che in viaggio per Roma cristianizzò il tempio pagano e lo dedicò alla Madonna.  Un gesto che ha consegnato il Santuario di Leuca al culto dei fedeli di tutta Europa per secoli sino ad oggi .Divenuta Santa Maria di Leuca, per i cristiani è la Porta per il  Paradiso.

Nel ‘500 fu costruita anche nella Marina di Leuca, la Torre Costiera denominata Torre Vecchia e successivamente conosciuta con il nome di Torre Dell’Omo Morto a causa di alcune ossa umane ritrovate dopo.

Solo verso la fine del 1800 rinasce l’interesse turistico per questa splendida insenatura: Leuca diventa allora residenza estiva dell’aristocrazia Salentina e Pugliese; vengono costruite le splendide ville in stile toscano, gotico, ionico, francese, pompeiano, toscano, risorgimentale e moresco che oggi impreziosiscono il lungomare ed il paesaggio leucano.

Oggi Santa Maria di Leuca è una tra le più gettonate località turistica del Salento,con la possibilità di ammirare sia l'alba che il tramonto sul mare.

Tra le più belle ville di Santa Maria Leuca ricordiamo LA MERIDIANA, Villa Mellacqua, Villa Sangiovanni, Villa De Francesco, Villa Pia, Villa Daniele, Villa Episcopo, Villa Colosso.

A ridosso del lungomare le caratteristiche Bagnarole, tipiche  strutture costruite  sulla scogliera, in prossimità del mare. Solitamente ogni villa aveva la sua bagnarola in pietra o in legno e costituiva una sorta di “stabilimento balneare privato”, all’interno del quale ci si poteva spogliare e farsi il bagno in assoluta privacy.

Fonte info: Leuca Info

Fonte immagine: LPLT/Wikimedia Commons

 

OTRANTO

OtrantoOtranto, ridente località turistica affacciata sulla costa adriatica salentina, rappresenta la città d'Italia situata più ad est ed è nella lista del Borghi più belli d'Italia.

I reperti preistorici trovati nelle numerose grotte della zona testimoniano che la terra fu abitata fin dai tempi remoti, ma oggi è una cittadina tranquilla viva e dinamica.

Da un punto di vista strutturale Otranto si estende anche oltre le mura della città storica, formando una specie di baia alle cui estremità si trovano il porto, con il castello e gli antichi bastioni. Il centro storico è ben conservato con stradine molto accoglienti e di bell’aspetto che meritano una particolare attenzione. Con l'aiuto di una cartina vi consigliamo di percorrere la città alla scoperta di scorci suggestivi, archi e balconi in stile Barocco.

 Tra i monumenti più noti e degni di nota ricordiamo: il Castello Aragonese; la Cattedrale di Otranto, al cui interno si può ammirare il mosaico pavimentale tra i più grandi d’Europa e la Chiesa di San Pietro.

 Per quanto concerne la costa di Otranto, essa si contraddistingue per i suoi fondali bassi e sabbiosi, con l’unica eccezione rappresentata dal fondale del porto.

Ai turisti, che raggiungono questa splendida località, consigliamo anche una visita ai vicini Laghi Alimini e un’escursione, in direzione sud, verso le splendide località di Castro dove sorge la Grotta della Zinzulusa e Santa Cesarea Terme.

Fonte immagine: Wikipedia 

 

LECCE

Lecce - AnfiteatroConosciuta in tutto il mondo come una delle capitali del Barocco, Lecce si impone per il suo aspetto caratteristico, senza paragoni.


Ma Lecce è anche città archeologica che restituisce tracce delle antiche popolazioni che si sono susseguite nel Salento: dalle mura agli ipogei della città messapica alle grandi opere romane come il Teatro e l’Anfiteatro in Piazza Sant’Oronzo.
Dopo la caduta dell’Impero Romano la città subisce un lento declino. I Normanni daranno nuovo lustro alla città con la costruzione di palazzi, complessi religiosi, come la Chiesa di San Giovanni Evangelista e il Complesso dei Ss. Nicolò e Cataldo.


Dobbiamo arrivare al 1500 per ritrovare grandi monumenti di età rinascimentale. È in questo periodo che Carlo V fa ricostruire il Castello di Lecce e le mura di fortificazione e viene dato un nuovo impulso edilizio anche a livello religioso e residenziale con la costruzione di palazzi e chiese. La prima fase della Basilica di Santa Croce, gioiello del Barocco leccese, risale infatti a questo periodo, così come la Chiesa di Sant’Irene.
Arriviamo così al Barocco leccese: la città assume un nuovo volto. Palazzi, chiese, conventi vengono ricostruiti o rimodellarti secondo i nuovi canoni stilistici ed ovunque si iniziano a vedere stemmi, armi araldiche che indicano chiaramente i committenti di tale fervore edilizio.

Poche sono le modifiche che la città subisce nel secoli seguenti, l’aspetto barocco resterà la caratteristica principale della città a livello artistico, per le sue peculiarità che la distinguono e ne fanno una metà turistica e artistica fondamentale in ambito italiano.

Passeggiando per Lecce antica in maniera del tutto libera e non vincolata alla sola visita dei monumenti più celebri sarà possibile scoprire piccole e grandi meraviglie di architettura e fantasia, dalle chiese e i palazzi, alle piccole case dei cittadini. Tra i palazzi degni di nota ricordiamo: Palazzo Carafa sede del comune di Lecce, i palazzi di Piazza Falconieri e il Museo Provinciale ricco di notevoli reperti archeologici.
Oltre al centro storico di Lecce, anche la moderna parte della città potrebbe a buon diritto essere inserita come itinerario di visita.

Fonte immagine: Wikipedia